Light’s colors (luce e spettro)

GT/ COLORI, ERGONOMIA

Apro questa sezione del sito con un post dedicato al mondo del design, che ha lo scopo di mettere a fuoco alcuni temi fondamentali; riusciremo così a capire le dinamiche che presiedono la nascita di un manufatto (dall’idea alla realizzazione) e sui quali alcuni di voi hanno chiesto lumi sui miei canali social. Sono gli stessi principi che io stesso utilizzo nei miei progetti (sia di architettura di interni che di design).

Prima di introdurre l’argomento vorrei fare un paio di premesse: la prima è che sicuramente ognuno di noi è libero di fare come vuole a casa sua 😉 ; la seconda è che va bene la tolleranza, ma certi azzardi proprio non si possono vedere.

Quindi, al fine di preservare un po’ del nostro equilibrio psico-fisico, ho deciso di fare un po’ di chiarezza a partire dal colore: ad esempio come usarlo, cosa evitare e che risultati si vogliono ottenere.

Di fatto parlare del colore significa inevitabilmente parlare della luce come uno dei tanti aspetti che caratterizzano l’architettura e le arti visive in generale quindi, affrontare questo argomento (tra i molteplici aspetti che concorrono a definire un manufatto), può decisamente aiutare a “disegnare” il mondo che ci circonda per farlo diventare un luogo piacevole dove vivere o passare parte del nostro tempo.

Gli spazi, lo sappiamo, sono configurati e influenzati moltissimo dalla luce; è conoscenza comune che la luce è scindibile in componenti fisiche (colori) di frequenza e lunghezza d’onda differenti.

Grazie alla luce, infatti, si definiscono gli spazi che ci circondano ma è anche possibile influenzare il nostro ritmo biologico e cerebrale.

L’uso del colore affonda le radici nella notte dei tempi e alcune civiltà, ancor prima delle scoperte della fisica, hanno stretto un legame molto forte tra la natura umana e quella della luce e dei colori.

I Cinesi, ad esempio, hanno associato i poteri guaritivi delle radiazioni cromatiche alla meditazione; gli Indiani, invece, hanno individuato sette plessi energetici, nel corpo umano, associandoli ognuno ad un colore (vi ricorda qualcosa la cromoterapia?); inoltre, la presenza della luce, e quindi del colore (meglio dei colori), pervade anche altri ambiti all’apparenza distanti tra loro, è infatti dimostrato il legame tra colori (lunghezza d’onda) e le note musicali. Tutti principi presenti anche nella medicina moderna.

Il colore, così,  rientra a pieno diritto tra quegli aspetti fondamentali che bisogna saper gestire al meglio per ottenere uno spazio in armonia e in equilibrio, è uno dei fondamenti di ogni idea-progetto-realizzazione perché risponde ad un bisogno “riconosciuto”.

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