Video intervista a Radio Lombardia

Architettura, design e passione

Aleph Design Milano è uno studio di architettura che si occupa sia di ristrutturazioni chiavi in mano che d’interior design e che, alle classiche attività, affianca quelle di progettazione tailor made di arredi; nasce così l’idea di un “design” sostenibile in grado di “risolvere” piccole e grandi necessità. Un nuovo concept dal valore estetico originale ed esclusivo tra i cui obiettivi c’è quello di creare, realizzare e reinterpretare elementi originali, personalizzati, eco-friendly e a tiratura limitata. Arredi e complementi progettati su misura, dal notevole impatto estetico e formale, creati per esaltare e rendere unico l’ambiente che li ospita. La produzione di Aleph design Milano si distingue per essere riservata a pochi elementi e governata da una maniacale attenzione ai dettagli e dalla semplicità compositiva. Il minimalismo raggiunto è frutto di una selezione che grazie ai materiali di pregio utilizzati, esalta al massimo livello la ricerca a servizio della fruibilità finale. Idee e progetti che prendono forma e al cui risultato finale si giunge togliendo il superfluo.

“La capacità di semplificare significa eliminare il superfluo in modo che sia la necessità a parlare” (Hans Hofmann).

 

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Cosa significa “Aleph”?

Il nome Aleph ha (soprattutto per me) diversi significati, vi spiego ora perché l’ho voluto scegliere e perché, a mio parere, ben si adatta al mio studio.

Dovete sapere che la parola aleph (si pronuncia alef) ha molti significati, tutti molto affascinanti, e ognuno di essi (come in una fortunata coincidenza o “congiunzione astrale”) legano il mio mondo e quello dell’architettura. Come riporta l’enciclopedia Treccani il termine transfinito “in matematica esprime la potenza di un insieme: per es., con 0 si indica la potenza dell’insieme di tutti i numeri interi ecc. Si definisce ad esempio Transfinito poiché va aldilà del finito. Numeri t. (o infiniti), numeri che estendono al caso di insiemi con infiniti elementi i concetti di numero cardinale e ordinale dell’aritmetica ordinaria (nella quale questi concetti si riferiscono a insiemi con un numero finito di elementi)”. Facendo un parallelo con il mondo dell’arte è come paragonare l’Architettura all’Aleph poiché come l’aleph (0) è transfinito (quindi contiene infiniti elementi) così l’Architettura, madre di tutte le arti, le contiene tutte (chi può dire quante esse siano davvero?). Ma perché scegliere proprio l’aleph? Ebbene, l’aleph è la prima lettera dell’alfabeto ebraico (e anche di quello fenicio) che (come l’A di Architettura) deriva dal semplice simbolo del tetto di una casa. Una delle altre astrazioni che si possono fare su questa lettera è legata proprio al grafema che sta ad indicare la forma di un toro. In origine, infatti la sua forma assomiglia alla testa di un toro stilizzata (deriva dal glifo egizio) che, guarda caso, corrisponde al mio segno zodiacale.  Direi che può bastare ma, per chi è curioso di saperne di più, troverà numerose altre correlazioni simboliche tra questa lettera e, ad esempio, con: l’Adamo, il cervello, i dieci Comandamenti, il Divino, la Cabala, la Cosmologia, ecc.

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