ROSSO…RED…ROUGE…ROT…ROJO…

GT/ AMBIENTI, COLORI, ERGONOMIA, SINESTESIA

Siamo arrivati finalmente a parlare in modo approfondito dei colori, con tutte le implicazioni fisiche, fisiologiche e psicologiche che esercitano su di noi e su come quest’ultime influiscono nell’interpretazione dell’ambiente che ci circonda.

Cominciamo quindi dal colore Rosso. Esso è definito un colore caldo dello spettro; al contempo stimolante ed eccitante per nervi, sangue e muscoli, è anche un eccellente stimolante mentale: combatte certi stati depressivi e la malinconia, regolarizza la respirazione, attiva la circolazione sanguigna e l’ossigenazione cerebrale, soprattutto per quanto riguarda l’emisfero sinistro.

Nel loro sistema i Cinesi fanno corrispondere il colore ruggine (rosso) all’elemento fuoco e all’organo cuore. Anche nel linguaggio corrente il cuore è legato al comportamento psichico; le emozioni, l’ansietà si accompagnano ai battiti del cuore. Gli psicastenici, ad esempio, sembrano accusare dolori a livello del cuore e talvolta presentano stati sincopali (da qui l’azione rinvigorente del colore ruggine). Alcuni studi affermano che questo colore è utile ad individui che soffrono di presbiopia. Il presbite infatti sembrerebbe essere troppo “aperto” verso l’esterno, in questo senso, il colore rosso, spingendo l’individuo verso se stesso, faciliterebbe un riequilibrio generale portando la persona eccessivamente estroversa verso il suo guscio interiore. In taluni casi l’abuso di questo colore potrebbe provocare sensazioni legate alla depressione ed è per questo consigliabile utilizzarlo in associazione al blu. Il coinvolgimento è integrale e quando due o più dei nostri sensi sono coinvolti da uno stesso stimolo parliamo di sinestesia. Per spiegarmi meglio, la sinestesia è un fenomeno percettivo e sensoriale che crea una relazione e una contaminazione tra due o più sensi  diversi (un esempio esplicativo si ha quando definiamo “un colore acceso/squillante/triste/calmante” oppure quando definiamo un odore come un “profumo sensuale/rilassante/pungente”). Da un punto di vista sinestetico (ma questo dipende molto dal retaggio culturale, dalla sensibilità e dall’esperienza) il colore rosso è associato istintivamente alla fragola, alla ciliegia e all’olio solare. 

Sia nel nostro immaginario (dal punto di vista simbolico) che nella realtà, il colore rosso è quindi ispiratore di energia e vitalità, passione e potenza, è un colore caldo e proprio per queste sue caratteristiche è necessario abbinarlo nel modo giusto. Meglio evitare di usare il colore rosso negli ambienti da dedicare al nostro relax o alla meditazione o, limitarne l’utilizzo a pochi particolari che renderanno l’ambiente più raffinato e sofisticato (se ad esempio associato al bianco rende l’ambiente più vitale mentre con il grigio o il nero sortisce un effetto rinvigorente – dell’atmosfera generale – ovvero teatrale e raffinato). In alternativa, grazie al suo dinamismo, è molto indicato per sottolineare la convivialità e lo stare insieme. E’ utile ricordarsi che il rosso tende, con il suo forte impatto, a rimpicciolire gli spazi e per tale motivo si consiglia di limitarne l’uso a soli piccoli accenti, così da far risaltare al meglio gli ambienti.

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